Intelligenza artificiale e nuove tecnologie: ecco come Digital Prof. arricchisce le conoscenze di docenti e dirigenti

Educare non è una missione semplice, anzi. Oggi più che mai, è diventata una sfida sempre più complessa. Spesso a docenti e dirigenti viene chiesto di utilizzare nuove tecnologie e innovativi metodi didattici senza però fornirgli le giuste competenze. Ci si perde tra progetti incentrati, ad esempio, sul coding e il digital storytelling che si trasformano in brevi parentesi estemporanee senza continuità. Eppure per fornire conoscenze di base capaci di cambiare e migliorare le lezioni in classe potrebbe bastare davvero poco. Lo dimostra Digital Prof., il lab a cura di  Damiano La Salvia del team di Giffoni, inserito nell’ambito di School Experience 4 – Taranto. L’evento dedicato agli studenti e i docenti di tutta Italia, inserito nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il lab mira a portare in classe l’educazione digitale affinché possa stimolare pensieri, riflessioni e approfondimenti al passo con le esigenze degli studenti. L’appuntamento ha permesso a oltre 50 docenti, educatori e dirigenti scolastici di comprendere come costruire al meglio lezioni multimediali interattive, utilizzando anche  strumenti familiari ai ragazzi e annullando il gap tra i due mondi.

Come realizzare la presentazione perfetta, con slide e grafiche che rispettino i giusti equilibri grafici, scegliendo il font, i colori giusti e rispettando le proporzioni? E ancora in che modo nasce un’idea e come stimolare la creatività digitale. Cos’è l’intelligenza artificiale e come è possibile utilizzare ChatGpt come esperienza didattica? A tutte queste domande ha provato a rispondere Digital Prof. con la convinzione che la formazione scolastica abbia bisogno di evolvere, non solo nell’approccio ai ragazzi ma, prima di tutto, nell’aggiornamento dei docenti.

“Siamo passati da una società lineare, basata sulla lettura-scrittura, ad una caratterizzata dalla costante presenza dei nuovi media – spiega La Salvia – Condividere con i propri studenti il mondo digitale, comporta un coinvolgimento maggiore della classe e un aumento sostanziale dell’attenzione. Per rendere possibile ciò è necessario che gli insegnanti acquisiscano le competenze di base per muoversi in questo mondo“.

 

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