Bullismo e prevenzione: gremito il cinema Gentile di Cittanova per la proiezione de Il ragazzo dai pantaloni rosa. Genitori e figli uniti da Parental Experience

Per Isaac Asimov, la violenza è l’ultimo rifugio degli incompetenti. E questo non riguarda solo quella fisica, perché alle volte, la violenza psicologica può essere ancora più devastante. Ce lo racconta la cronaca, ce lo raccontano le famiglie e i ragazzi che da sempre vedono in Giffoni una casa aperta dove esprimersi senza paure. Il tema del bullismo è infatti più volte emerso in occasione dei dibattiti organizzati nelle sale cinematografiche di tutta Italia e in tutti i progetti che Giffoni porta avanti con passione. Ed a questa ferita lacerante, che terrorizza mamme e papà, ma anche gli adolescenti, era dedicato il film proiettato questa sera, che ha registrato un incredibile successo di pubblico.

Il cinema Gentile di Cittanova, in Calabria, ha infatti ospitato ragazzi e famiglie per la proiezione del film IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA per la regia di Margherita Ferri. L’iniziativa denominata Parental Experience rientra nell’ambito di School Experience 4, il festival itinerante organizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola e promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito. Partner del progetto è SRC Scuola di recitazione della Calabria, fondata e diretta da Walter Cordopatri.

Il film è stato particolarmente apprezzato ed ha toccato le corde emotive di tanti. La regista ha infatti voluto raccontare la storia di Andrea Spezzacatena: aveva appena compiuto 15 anni quando decise di togliersi la vita. Andrea, un ragazzo apparentemente solare, aveva ottimi voti a scuola e un ottimo rapporto coi genitori. Il suo gesto fu quindi totalmente inaspettato e rimase senza spiegazione finché sua madre, dopo la sua morte, è entrata nel suo profilo Facebook e ha ricostruito l’inferno che suo figlio stava vivendo tra atti di bullismo subiti a scuola e implacabile cyberbullismo.

Narrato dalla voce di Andrea dall’aldilà, ci racconta come il ragazzo sia arrivato a pensare di non avere altra via d’uscita e rappresenta un potente monito sulla pericolosità di parole e gesti che in apparenza ci possono sembrare innocui. IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA è stato presentato a Giffoni#54 alla presenza del cast e della protagonista, Claudia Pandolfi, chiamata a interpretare il ruolo della madre, Teresa Manes, che nella sala Truffaut gremita dai juror ha voluto portare la sua testimonianza affinché episodi come quello che ha visto la tragica fine di Andrea, non coinvolgano più altri giovani.

Angela Sorace è arrivata da Taurianova con il figlio Riccardo e il suo compagno Alessandro: “Viviamo in un mondo strano che alle volte mi fa molta paura. Spero che questo film faccia riflettere tutti, in particolare le nuove generazioni, perché i pericoli sono tantissimi”. Pia Claudia è invece giunta da Palmi con i suoi due figli, Benedetta e Domenico: “Dico sempre che dobbismo denunciare per non essere corresponsabili e che dobbiamo sforzarci di tenere sempre aperto il dialogo con i nostri ragazzi perché devono capire di potersi confidare senza timori. Ho tanta paura, perché siamo portati a immaginare che un film sia una finzione, invece questa purtroppo è una storia vera che può riguardare chiunque, quindi occorre essere preparati”. Essere preparati è la parola d’ordine di Domenico Sità, che a cinema ha accompagnato sua figlia Noemi: “Credo che il cinema sia uno strumento prezioso, non solo per migliorare i nostri figli da un punto di vista culturale, ma anche perché riesce ad arrivare dritto al cuore e a far capire che ci vuole attenzione. Le nuove tecnologie possono essere uno strumento di miglioramento, ma possono portare anche tanti danni e se non si è adeguatamente preparati e istruiti a gestirli, ci si può ritrovare in situazioni drammatiche”.

Anche i più piccoli non nascondono i loro timori: “Certe volte – confessa Alessio – non ci rendiamo conto che basta un commento troppo duro per mettere in difficoltà una persona che è più fragile di noi. La fragilità va rispettata e non dobbiamo essere superficiali”. Un messaggio, questo, che è arrivato dritto al cuore di tutta la platea.

Il festival itinerante – a cura del responsabile scientifico Antonia Grimaldi e del project manager Marco Cesaro della direzione di Giffoni – proseguirà dal 9 al 13 dicembre con il Lazio, precisamente con Ceccano, in provincia di Frosinone. Il 2025 prenderà il via con l’Emilia Romagna, con Ferrara la cui tappa è prevista dal 20 al 24 gennaio. Si continua con l’appuntamento in Basilicata, a Montescaglioso, in provincia di Matera, a partire dal 17 al 21 febbraio. Dalla Lucania al Piemonte con la tappa di Savigliano, in provincia di Cuneo a partire dal 17 al 21 marzo. Il festival terminerà nella Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana con un evento finale previsto dal 7 all’11 aprile 2025.

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