L’avventura, la scoperta ma anche la possibilità di superare i propri problemi. Prende il via il nuovo appuntamento dell’evento realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola e promosso da Mic e Mim
“Questa mattinata mi ha permesso di capire tante cose: da oggi ho capito come affrontare tante situazioni, capire cosa si deve e cosa non si fare”. Martina ha appena sei anni ma ha le idee chiare. Anzi, ringrazia il team di Giffoni per la possibilità di “poter vedere così tanti film brevi su argomenti diversi”. La centralità di School Experience 4 viene raccolta in questa breve dichiarazione. Il festival itinerante organizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola e promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito fa tappa a Ceccano. Con la collaborazione dell’associazione culturale “Indiegesta”, presieduta da Alessandro Ciotoli, nel primo giorno di attività nel comune laziale protagonisti gli alunni dell’Istituto comprensivo Ceccano 1.
I film sono divisi in diverse sezioni: Your Experience, opere realizzate in Italia dagli istituti scolastici o da associazioni culturali, nella sezione Short Experience, realizzati da professionisti italiani e stranieri, selezionati tra oltre 1500 produzioni e Feature Experience dedicata ai lungometraggi. Al termine di ogni proiezione è previsto il dibattito e a seguire la votazione.
A gremire l’aula dell’edificio scolastico i ragazzi della sezione Short Experience +11, con le proiezione di “Annie Londonderry” per affrontare il tema della parità di genere, “Fino al Mare” per il confine tra mondo reale e immaginifico irrazionale, “Lights” e “Mecha Meraki” come sinonimo della volontà di uscire fuori dalle logiche di sistema, l’ossessione in “Monomania”, il senso dell’amicizia in “Raggio Verde”, il senso di rivincita in “The Ray”.
A seguire i corti della sezione Your Experience +11 con il mix tra realtà e immaginazione con “Giochi rubati”, l’aspetto dell’integrazione in “Kyle”, la voglia di libertà ne “Il prezzo dell’amicizia”, la realtà in “Questa non è Roma!”. Argomenti di grande discussione fra i ragazzi. “E’ imbarazzante che nel 2024 la donna debba essere ancora inquadrata come un essere inferiore. Per gli uomini le donne sono un passo indietro, convinti di poterle usare sia nel corpo che nella mente, rispettandole solo perché lo dice la legge – spiega Giulia -. Il femminismo non è diventare un elemento superiore ma parità dei sessi”. Per Giorgia “il razzismo, l’ignoranza nello sminuire le persone per il colore della pelle, l’omofobia sono delle macchie che questa società deve cancellare comportandosi nel modo giusto, combattendo queste disuguaglianze”.
A seguire poi i bambini delle scuole primarie che si sono cimentati con la proposta della sezione “Your Experience +6”. “Al posto tuo”, “Alunni fantastici e dove trovarli”, “Bla bla bla”, “Il muro”, “Re-make”, “Storie dimenticate”, “La terra siamo noi”, “Wow che cotta!” i titoli proposti, affrontando la relazione genitori-figli, l’ecosistema dell’universo scolastico, il rispetto per la natura, l’integrazione, l’identità, la vicinanza e l’affetto. Subito dopo il dibattito, per tutti è stato tempo di votare i propri prodotti preferiti. “A casa racconterò ai miei genitori quanto bella è stata questa giornata”, il ricordo di Manuel.

