School Experience 4, i sorrisi di mille bambini a Savigliano: “La potenza dell’immaginazione per sognare”

L’evento è realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola e promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito

Il sorriso dei più piccoli, anche le lacrime per alcune storie guardate sullo schermo ma sentite sulla propria pelle. Circa mille alunni delle scuole primarie degli istituti scolastici “IC Papa Giovanni XXII” e “Ic Santorre di Santarosa” di Savigliano sono stati protagonisti di School Experience 4, il festival itinerante organizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola e promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Ben tre turni di proiezione al Cinema Aurora di Savigliano, colorata dalle emozioni e dagli applausi di tanti giovanissimi alunni. Ad aprire la mattinata il saluto del Sindaco del comune piemontese Antonello Prontera:Siamo orgogliosi insieme all’intera amministrazione comunale di potervi dare offrire l’opportunità di vivere l’esperienza del Giffoni. Siamo felici di poter essere l’unica cittadina piemontese a partecipare al progetto School Experience 4. E chissà che un domani non possano nascere qui attori o registi, magari con una scintilla nata proprio dopo questa giornata”.

Prima delle proiezioni del primo incontro anche la dirigente scolastica dell’ “IC Papa Giovanni XXII” Daniela Calandri: “Siete protagonisti di un’esperienza magica. Avete l’opportunità di essere giurati e di poter condividere una mattinata con un team che lavora nel mondo del cinema e che è impegnata a diffondere la cultura in tutta Italia. Sono sicura che questa giornata resterà per sempre nei vostri ricordi”.

Nel secondo turno invece di proiezioni, ad aprire la mattinata le parole del dirigente scolastico Emanuela Bussi dell’Ic “Santorre di Santarosa”: “Siamo noi a dover ringraziare il Giffoni Film Festival perché ha concesso dato una grande occasione ai nostri ragazzi e alla comunità di Savigliano. Mi auguro che questa collaborazione possa continuare e che Savigliano diventi un punto di riferimento del Giffoni in Piemonte perché è un’occasione per conoscere non solo il cinema ma anche tutto quello che è il lavoro oscuro e che non si vede sullo schermo. Sono sicura che eventi come questi sono un toccasana per tutti voi”.

I film sono divisi in diverse sezioni: Your Experience, opere realizzate in Italia dagli istituti scolastici o da associazioni culturali, nella sezione Short Experience, realizzati da professionisti italiani e stranieri, selezionati tra oltre 1500 produzioni e Feature Experience dedicata ai lungometraggi. Al termine di ogni proiezione è previsto il dibattito e a seguire la votazione. Protagonisti i corti “Short Experience +6”: “A dragon in name only”, “Af – Forgiveness”, “Anime d’inchiostro”, “Aum”, “Gugusse”, “Living in Bubbles”, “Melody’s muse”, “New Friends”, “Nube”, “Rescue”. 

Subito dopo le operazioni di voto, spazio al lungo dibattito in sala. C’è chi, come la piccola Christel, fatica a trattenere le proprie emozioni, piangendo a dirotto dopo aver visto alcune storie. “Alcuni corti mi hanno insegnato quanto sia importante l’amicizia fra l’uomo e gli animali e che è nostro compito prenderci cura dei nostri amici. Io sono molto legato al mio cane: mi è stato regalato dai miei genitori e dopo un po’ di tempo si è affezionato a me. Quando sono triste gioco con lui e sono felice”. Jonathan invece sottolinea l’importanza del rapporto uomo-animali, ricordando “che bisogna difenderli sempre perché non meritano di subire tutto il male che tante persone cattive riservano a loro”. E poi Carola parla della potenza dei sogni: “L’immaginazione ci può permettere di poter realizzare cose che non potremmo mai fare. Io sono una piccola disegnatrice: con i colori e con le matite disegno le storie che immagino, mi immedesimo nelle storie che osservo e immagino come le avrei vissute io”.

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