Il progetto è promosso nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito
L’emozione dei più piccoli, i sentimenti e le riflessioni dei più grandi. Il terzo giorno di School Experience 5 a Cittanova spalanca le porte a tutte le fasce d’età. Organizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience e promosso nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’evento attraverserà, da novembre 2025 a maggio 2026, sette regioni d’Italia: Campania, Basilicata, Calabria, Lazio, Lombardia, Puglia ed Emilia Romagna. Con il supporto della Scuola di Recitazione della Calabria diretta da Walter Cordopatri, il terzo giorno ha accolto sulle poltrone del Cinema Gentile di Cittanova oltre 400 spettatori in una mattinata divisa in due turni.
Il primo destinato interamente ai piccolissimi alunni della scuola dell’infanzia. Ospiti i plessi Rosario Milicia, San Pietro, Falcone e Borsellino, Scopelliti e la Scuola Dell’Infanzia Padre Vincenzo Idà, con la carica dei giovanissimi giurati di School Experience che hanno avuto la possibilità di vedere alcuni dei corti in concorso. Si parte da BOBEL’S KITCHEN che racconta la storia di Bobel, un piccolo fungo velenoso, sogna di diventare cuoco al mercato del villaggio. Ma i pregiudizi dei suoi concittadini renderanno molto difficile il suo cammino verso il successo. Spazio poi HOW THE BEAR COMPOSED A SONG, come un orso può essere un animale molto poliedrico e talentuoso. In questo film, il nostro orso compone una canzone, aiutato da tanti cuccioli esperti in rumori e suoni. Si continua con MOTHERLESS EGG, THE ovvero l’esperienza del cane di Lena che trova un uovo nella sua ciotola. Sa che solo una chioccia può far nascere un pulcino da quell’uovo! Preoccupato, comincia la sua ricerca. Per tutti, grazie all’apporto del team di Giffoni, il voto e poi il dibattito.
Il secondo turno invece spazio alla sezione FEATURE EXPERIENCE +13 con DJ AHMET che porta il nome del protagonista Ahmet, un ragazzo di 15 anni proveniente da un remoto villaggio Yuruk nella Macedonia del Nord, trova rifugio nella musica mentre si destreggia tra le aspettative del padre, la comunità conservatrice in cui vive e la sua prima esperienza d’amore: una ragazza già promessa ad un altro. Poi le riflessioni dei ragazzi: “Ho gradito molto il rapporto con la musica. In più di una circostanza viene sottolineato come la musica sia una medicina”, racconta Domenica. Per Giorgia fa riflettere “come alcune cose che noi diamo per scontate come hobby e passatempo in alcune parti del mondo invece sono delle conquiste faticose”. Per Michela invece, “la scelta di una pecora rosa da sola e non in gregge fa riflettere: è stato qualcosa che mi ha fatto molto riflettere, una scena evocativa”.

