Il cinema, l’educazione digitale e lo sguardo dei giovani segnano la seconda tappa del festival itinerante di Giffoni
Quando le luci si sono abbassate e lo schermo ha iniziato a brillare, si sono aperte davanti agli occhi dei 400 studenti presenti all’Auditorium Tatà una miriade di storie capaci di accendere pensieri, riflessioni e sentimenti. Questo è stato il primo giorno della tappa tarantina di School Experience 5, il festival itinerante realizzato nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). L’evento, in programma in Puglia dal 13 al 16 gennaio, trasforma il cinema in uno spazio vivo di confronto, crescita e scoperta per centinaia di giovani provenienti dalle scuole del territorio. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Il Serraglio Aps, organizzatrice del festival Vicoli Corti e del Premio Pricò – Il cinema è giovane, diretta da Vincenzo Madaro, e con CGS Taras, presieduto da Stefania Di Turo, realtà da anni impegnate nella promozione del cinema come strumento educativo, culturale e sociale sul territorio e gode del patrocinio della Provincia di Taranto, del Comune di Taranto e della Città di Massafra. Alla prima giornata ha preso parte anche il vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno.
Dal primo mattino l’Auditorium Tatà è stato animato da un fermento di entusiasmo, curiosità e partecipazione. Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado si sono immersi nelle proiezioni della sezione Your Experience +14, composta da cortometraggi e opere audiovisive che raccontano storie dense di significato: percorsi di identità, relazioni autentiche e fragilità condivise, narrate con un linguaggio capace di parlare direttamente al cuore e alla mente delle nuove generazioni. Conosciamo Daniela in Acqua, diretto da Ilenia Amen e realizzato dall’Istituto Tecnico Industriale Statale “Enrico Medi” di San Giorgio a Cremano, la storia di una ragazza introversa e malinconica. Segue La bicicletta, firmato da Martina Bittante, Samuele Bottarel, Beatrice Burrato, Alessandra Cagnato, Maddalena De Bortoli e Siria Limarilli per l’Associazione CombinAzioni APS, racconto intimo sul vuoto interiore e sulla possibilità di ritrovare se stessi grazie a incontri inattesi. L’orchidea, realizzato dagli allievi della scuola di cinema Zuccherarte di Genova, è una breve e poetica riflessione sull’incontro tra generazioni, mentre Dietro lo specchio, diretto da Nikola Brunelli per la Scuola di Cinema per Ragazzi e Ragazze di Ancona, trasforma una festa tra amici in un viaggio inquietante ai confini tra la vita e la morte.
La sezione Short Experience +14 ha ampliato lo sguardo dei giovani spettatori su produzioni internazionali. Il bisticcio del riccio meticcio di Céline Lancini affronta il tema dell’identità e delle radici culturali attraverso la storia di una ragazza divisa tra due mondi. Higene Project, diretto da Roxane Doti e Loon Gallardo, immagina un futuro distopico in cui l’eugenetica mette in crisi la moralità di un padre. Somnium di Aeden Russo è un viaggio visivo nel processo creativo, mentre Stratosphere di Mahmood Pouyandeh racconta la determinazione di una giovane donna iraniana chiamata a confrontarsi con un sistema sociale rigido e discriminatorio.
Ma School Experience non è stato solo cinema. Ogni proiezione ha dato vita a un dialogo profondo tra i ragazzi e i facilitator, momenti in cui l’esperienza visiva si è trasformata in confronto, in ascolto delle idee altrui e in condivisione delle proprie emozioni. Il primo giorno ha messo in luce come il cinema possa essere uno strumento educativo potente, capace di fare della sala non semplicemente un luogo di visione, ma un luogo di riflessione, dialogo e scoperta reciproca.
All’interno del ricco programma di School Experience, un’attenzione speciale è riservata anche alla formazione dei docenti attraverso il progetto Digital Prof. Nato per rispondere alle esigenze della scuola contemporanea, Digital Prof è un percorso laboratoriale pensato per accompagnare gli insegnanti nella costruzione di competenze digitali avanzate e nell’utilizzo consapevole degli strumenti tecnologici nella didattica quotidiana.
Il laboratorio, guidato dal docente formatore Damiano La Salvia, offre una riflessione sulle sfide e le opportunità del mondo digitale, affrontando temi come la citizenship digitale, la sicurezza online, la gestione dei rischi digitali – tra cui cyberbullismo e disinformazione – e l’integrazione di strumenti come i social media e le intelligenze artificiali nella pratica didattica, con l’obiettivo di favorire un uso critico e responsabile della tecnologia.
Digital Prof non dimentica inoltre l’aspetto umano della tecnologia: promuove una visione della rete non solo come spazio di contenuti, ma come ambiente in cui ascolto, empatia e relazioni autentiche restano al centro, anche in un mondo sempre più connesso e veloce. Questa dimensione formativa si intreccia perfettamente con lo spirito di School Experience, che vede studenti, docenti e famiglie coinvolti in un percorso condiviso di apprendimento e crescita culturale.
Il primo giorno a Taranto ha così tracciato un segno forte: il cinema come specchio delle nostre vite, il digitale come ponte verso il futuro e la scuola come luogo di incontro, dialogo e costruzione di significato.
La tappa proseguirà fino al 16 gennaio con proiezioni dedicate alle altre fasce scolastiche, laboratori interattivi, dibattiti, attività formative e momenti di coinvolgimento attivo per tutti i partecipanti, rendendo ogni giorno un’occasione per guardare il mondo – e se stessi – con occhi nuovi.


