A Porto Torres il laboratorio dedicato ai temi dell’innovazione e delle nuove tecnologie. Presente una nutrita rappresentanza del corpo docente dell’Istituto comprensivo 2 “Sanna”
Una comunità educante ha il dovere di essere al passo con i tempi e la scuola deve necessariamente porsi l’interrogativo di come ci si rapporta ad un mondo fuori che parla sempre più digitale e adeguare, perciò, i propri metodi educativi e didattici ad una realtà in cui le tecnologie irrompono con sempre maggiore prepotenza. Oggi la scuola è frequentata prevalentemente da nativi digitali, da qui la necessità di acquisire nuove competenze che consentano di essere parte attiva nel mondo digitale. E’ da questo assunto che parte il Lab Digital Prof che rappresenta una delle azioni portanti di School Experience, il festival itinerante di cinema per la scuola organizzato da Giffoni inserito nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Nell’ambito della tappa di Sassari – Porto Torres in corso di svolgimento si è tenuto il modulo dedicato a queste tematiche di fronte ad una nutrita rappresentanza del corpo docente dell’Istituto Comprensivo 2 “Sanna” di Porto Torres. A guidare il laboratorio il digital strategist Damiano La Salvia del team di Giffoni.
Tante le questioni portate all’attenzione degli insegnanti presenti e tante le curiosità e gli interrogativi sollevati nel corso dell’incontro che si è strutturato intorno a tre assi, le dange app, le azioni di search web ed i social media con particolare riferimento all’utilizzo di Whatsapp come strumento didattico. Non poteva mancare un amplissimo riferimento all’intelligenza artificiale, con particolare riferimento all’utilizzo tra i banchi di scuola di ChatGPT.
“Il vostro ruolo – ha detto La Salvia rivolgendosi ai docenti presenti – non potrà mai essere sostituito da una macchina, ma è giusto rapportarsi agli strumenti oggi a nostra disposizione per conoscere le opportunità che innegabilmente offrono”.
Nel corso dell’incontro è stato spiegato come si può creare una community su Whatsapp come strumento didattico che consente di stabilire una relazione più costruttiva tra docente e genitore.
E’ un approccio relazionale attivo, quello che viene proposto ai docenti che devono sempre più essere pronti e attrezzati a gestire la presenza del mondo digitale in aula. Il rischio, al contrario, è di subirlo passivamente o, peggio, di ignorare ciò che questo ambito può offrire arricchendo così l’offerta formativa in termini di visione, ma anche di contenuti.
E’ un processo molto delicato che i docenti dell’istituto di Porto Torres hanno mostrato di conoscere in tutte le sue sfaccettature, mostrando un evidente desiderio di aprirsi a queste nuove tecnologie, di conoscerle sempre più approfonditamente.
Il mondo digitale non va demonizzato dalla scuola, ma conosciuto per comprenderne a pieno il valore aggiunto che può determinare. E rappresenta anche un canale per instaurare una relazione più autentica con gli alunni che vivono l’ambito digitale con sempre maggiore frequenza ed intensità.

