Educazione digitale: in 120 per il Digital prof a Melzo

In 120 hanno preso parte, ieri pomeriggio, nell’auditorium dell’Ic Statale Giuseppe Ungaretti di Melzo, al Digital Prof tenuto da Damiano La Salvia del team di Giffoni, un incontro rivolto agli insegnanti per approfondire il rapporto tra educazione, audiovisivo e competenze digitali, offrendo strumenti concreti – come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale – per integrare i percorsi scolastici. L’appuntamento è stato diviso in tre momenti: il primo incentrato su connessioni digitali, tecnologie e relazioni umane; il secondo sull’edtech e il terzo sull’importanza della media education. L’iniziativa rientra nel progetto itinerante School Experience, realizzato nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promossa dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), in collaborazione con il Comune di Melzo. A supportare il percorso anche il cinema Arcadia, PizzAut, Galbani – il mio salumiere, Generalfrigo, Dussmann, Bluecube.  “Durante la pandemia, il concetto di digitale è mutato, nella percezione comune, da strumento a linea di vita reale. Le videochiamate, la DAD e altri strumenti digitali hanno calmierato l’esigenza di socialità sostituendo l’approccio tangibile. Abbiamo scoperto che la tecnologia può mantenere attive le relazione umane, senza la necessità di un contatto fisico – ha chiarito l’esperto – Gli algoritmi ci mostrano contenuti che confermano le nostre idee generandoci un feed personalizzato. Inoltre il machine learning ha imparato che tendiamo a reagire di più ai contenuti che suscitano emozioni forti come indignazione, paura o entusiasmo. Questo insieme di tendenze dell’algoritmo contribuisce a generare bolle informative accentuando la polarizzazione”. Dopo un focus sull’intelligenza artificiale e alcune attività interattive proposte ai docenti, La Salvia ha analizzato il caso di Sewell Setzer, morto dopo una serie di conversazioni con il chatbot, nelle quali emergono messaggi interpretati come una spinta o una normalizzazione dell’idea del suicidio. A seguire una panoramica degli strumenti digitali che possono supportare la formazione come Google Arts & Culture e Europeana. School Experience 5 – a cura del responsabile scientifico Antonia Grimaldi e del project manager Marco Cesaro – proseguirà in Basilicata a Montescaglioso (13-17 aprile). La sezione campana prevedrà tappe in Alta Irpinia, Eboli, Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Pagani per poi concludere il percorso a Giffoni Valle Piana (4-8 maggio). L’iniziativa – con ben 120 giorni di attività – coinvolgerà 17.879 studenti, 1.962 docenti e 192 plessi scolastici per un totale di 3.609 scuole di ogni ordine e grado. Alla realizzazione dell’evento partecipano attivamente 32 esperti e 45 organizzatori, confermandosi un festival educativo diffuso capace di unire cinema, scuola e territorio.

School Experience Melzo (11)

 

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