Iniziato il terzo appuntamento del festival itinerante in Emilia Romagna: oltre cento studenti protagonisti di una giornata ricca di emozioni
Un primo giorno fatto di domande, riflessioni, emozioni. Il viaggio di School Experience 5 riparte. Questa mattina, primo appuntamento con la terza tappa in Emilia Romagna. L’Istituto Professione L.Einaudi di Ferrara è stato protagonista della prima delle tre giornate legata all’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). La tre giorni in Emilia Romagna avrà come partner l’Associazione MusicFilm di Ferrara, da un decennio risorsa fondamentale per lo sviluppo di attività culturali sul territorio.
Il primo appuntamento ha avuto come protagonisti le classi terza, quarta e quinta dell’istituto secondario di secondo grado. Oltre un centinaio di studenti che, dopo i saluti di rito di Orazio Cerino a nome del team di Giffoni, ha vissuto una mattinata all’insegna del cinema. Una full immersion iniziata con il MOVIE LAB, a cura di Orazio Cerino e Francesco Petrone. Un vero e proprio viaggio per avvicinare gli studenti al linguaggio cinematografico e ai suoi meccanismi, stimolando creatività, collaborazione e capacità di lettura delle immagini. Tra storia del cinema, tecniche di montaggio, la centralità del colore nel mondo del cinema e i passi da gigante dell’intelligenza artificiale nella realizzazione delle opere, ad impreziosire il laboratorio le prove attoriali di due giovanissimi alunni, alle prese con una scena di “Noi Siamo Infinito”. “Questo vi permette di toccare quanto l’emozione sia una delle forze trainanti del cinema”, ha raccontato Orazio Cerino ai ragazzi in sala.
Subito dopo, la seconda parte della mattinata si è sviluppata con le proiezioni. Per la sezione YOUR EXPERIENCE +14 la visione di “ALTRIMENTI LA RIMPIANGEREMO”, in un futuro arido, l’acqua è solo un ricordo. Un gruppo di ragazzi si ritrova per condividerne frammenti, come in una terapia collettiva. Ricordare è tutto ciò che resta, “INVISIBILE” invece racconta quando una comunità scolastica si interroga sulla scomparsa di uno studente. Per la sezione SHORT EXPERIENCE +14, spazio a “L’OSPITE”: l’anziano Giuseppe, un’anima solitaria, vive una vita monotona nel suo rifugio isolato sull’Altopiano di Asiago. Tutto cambia una sera quando Vittorio, un viandante infreddolito, bussa alla sua porta portando con sé una storia inaspettata che svela un legame indissolubile tra i due: entrambi hanno combattuto in una delle battaglie più cruente della Prima Guerra Mondiale. Mentre scavano nei recessi dei loro ricordi, emergono drammatiche verità, nascoste nei meandri della memoria, che cambieranno per sempre ogni prospettiva. A seguire “SAMSA”, il racconto di Nasìr e la possibilità di coronare il suo grande sogno ed essere ammesso in una prestigiosa scuola di cucina. Per farlo dovrà cucinare il piatto più importante della sua vita. Un piatto che, dietro una ricetta, racconti una storia.
Lunghissimo il dibattito che ne è seguito. Per Micaela, alcune delle storie non hanno trattato il tema con la giusta incisività, lasciando non pochi dubbi nello spettatore se sono quelle realmente messe in campo le opere giuste per provare a risolvere dinamiche che interessano la vita dei tutti i giorni. Per Giulia, la visione di “L’Ospite” è la giusta fotografia dei momenti che attanagliano il mondo intero in queste settimane, angosciato dai tanti conflitti irrisolti. E poi c’è Davide che analizza i vari cortometraggi e pone diversi interrogativi ai suoi compagni di classe, sottolineando la forza di opere che lasciano il segno.

