L’evento è organizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience e realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito
“Guardare un film con altri significa condividere il dolore e la sofferenza ma anche raddoppiare gli applausi e le emozioni positive”. Il quarto giorno di School Experience 4 della tappa di Giffoni Valle Piana ha avuto come protagonisti oltre 800 ragazzi per una mattinata speciale. Un nuovo appuntamento del festival itinerante arrivato alle battute finali, organizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience e realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nella Sala Truffaut, ospiti gli alunni delle scuole IC Montecorvino Rovella, IC Don Milani-Linguiti di Giffoni Valle Piana, IC Giusti di Terzigno, Ic Marconi di Battipaglia, Ic Leopardi di Castelnuovo Rangone. In Sala Blu l’IS “Gian Camillo Glorioso” di Montecorvino Rovella e Giffoni Valle Piana, oltre agli allievi dell’IC “Virgilio” di Santa Cecilia ed Eboli.
Per le due sale in contemporanea la visione de “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, film vincitore della categoria Feature Experience +14. La storia di Andrea Spezzacatena, appena compiuto 15 anni quando decise di togliersi la vita. Andrea, un ragazzo apparentemente solare, aveva ottimi voti a scuola e un ottimo rapporto coi genitori. Il suo gesto fu quindi totalmente inaspettato e rimase senza spiegazione finché sua madre, dopo la sua morte, è entrata nel suo profilo Facebook e ha ricostruito l’inferno che suo figlio stava vivendo tra atti di bullismo subiti a scuola e implacabile cyberbullismo. Il film, narrato dalla voce di Andrea dall’aldilà, ci racconta come il ragazzo sia arrivato a pensare di non avere altra via d’uscita e rappresenta un potente monito sulla pericolosità di parole e gesti che in apparenza ci possono sembrare innocui.
Tantissima commozione e soprattutto gli applausi che hanno accompagnato le scene finali di un film toccante. “Mi distrugge sapere che Andrea non abbia potuto raggiungere i propri obiettivi e realizzare i suoi obiettivi di vita”, confessa Michele. Per Chiara: “Purtroppo nel mondo e nella nostra generazione sono tante le storie di chi soffre così come Andrea. Anche io ho vissuto una storia del genere sulla mia pelle. Ho imparato però che le persone non vanno mai giudicate, che è sbagliato classificare un libro dalla copertina”. Per Anna invece, il film permette anche di rivalutare le amicizie “per evitare di fidarsi delle persone sbagliate con la quale condividere immagini o video intimi”. Per Michele: “il bullismo è criminalità, lo percepisci ripetutamente. Immaginare che ogni giorno una persona possa subire tutto questo è pesantissimo”. Francesca invece racconta di “un film che deve essere d’insegnamento per parlare, avere il coraggio di tirar fuori i propri problemi e non con il suicido come soluzione”.
L’evento vedrà la collaborazione attiva di 32 esperti e 45 organizzatori. Il festival itinerante – a cura del responsabile scientifico Antonia Grimaldi e del project manager Marco Cesaro, responsabile del dipartimento Progetti Speciali di Giffoni – si chiuderà con le opere vincitrici che saranno protagoniste in un evento speciale in programma a Pomigliano d’Arco.

